Antiche Notizie

Alias lo sconcertante girone delle notizie invecchiate

26 gennaio 2005: Sogno Numero Due


Fabrizio De André - Storia Di Un Impiegato (1973)

Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.

Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
piantata tra l'aorta e l'intenzione,
noi ti abbiamo osservato
dal primo battere del cuore
fino ai ritmi più brevi
dell'ultima emozione
quando uccidevi,
favorendo il potere
i soci vitalizi del potere
ammucchiati in discesa
a difesa
della loro celebrazione.

E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.

Imputato,
il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.

Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato
il potere ti è grato.

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

9 gennaio 2005: Lavori in Corso

Cari utenti del mio sito, mentre procede il lavoro di sistemazione delle foto (con l'aggiornamento di oggi siamo arrivati ormai a pagina 11 con un totale di 131 foto, ne restano ancora 150) desideravo salutare tutti coloro che ogni giorno si fanno un giro su questa pagina :) come dice il saggio: stiamo lavorando per voi e a chi mi dice che lavorare è un'altra cosa, rispondo hai ragione! Molto meglio aggiornare un sito e per il resto grattarsi!

Appunto nelle nuove foto troverete un sacco di sequenze in cui non facciamo niente di utile tranne mangiare, bere, dormire e al massimo trasformarci in mostri feroci (chi ha orecchie per intendere...). Del resto, questo è ciò che abbiamo fatto per tutta la vacanza, no? =)



4 gennaio 2005: Back from Matera!


Ebbene sì, la scusa per aggiornare il sito mi è finalmente venuta dalla nostra gita nella bellissima città di Matera che si è conclusa (con nostro sommo rimpianto) alle 6 di una fredda mattinata di Parma. Con questo messaggio che lascio nella homepage intendo annunciare una nuova sezione dedicata interamente alle foto della scampagnata materana, che sono nel complesso oltre 300!

Ovviamente, per problemi di spazio e di opportunità e presenza di scene di brutalità, sesso, intolleranza e altre motivazioni palesemente risibili, fasulle e fittizie (chi più ne ha più ne metta), inserirò solo le foto in cui io sembro un figo della Madonna ^_^

Mentre procede il lavoro di sistemazione delle foto, desidero ringraziare moltissimo le persona che si sono prese cura di noi in questa settimana causandoci:

Pertanto, mentre tutti quanti aspettate trepidanti di sapere se ho davvero fotografato quella scena in cui da ubriachi vi stavate facendo la persona sbagliata, mando una calorosa stretta di mano a tutti gli uomini o presunti tali, e un grosso bacio a tutte le gentilissime signore!

3 dicembre 2004: La più bella donna della città

Cass era la più giovane e bella di 5 sorelle. Cass era la più bella ragazza di tutta la città. Mezzindiana, aveva un corpo stranamente flessuoso, focoso era e come di serpente, con due occhi che proprio ci dicevano. Cass era fuoco fluido in movimento. Era come uno spirito incastrato in una forma che però non riusciva a contenerlo. I capelli neri e lunghi, i capelli di seta, si muovevano ondeggiando e vorticando come il corpo volteggiava. Lo spirito, o alle stelle o giù ai calcagni. Non c'era via di mezzo, per Cass. C'era anche chi diceva che era pazza. Gli imbecilli lo dicevano. Gli scemi non potevano capirla. Agli uomini in genere Cass pareva una macchina da fottere, e quindi non gliene fregava niente, fosse o non fosse pazza. E cass ballava e civettava, si lasciava baciare dagli uomini, ma, tranne qualche rara volta, quando si stava per venire al dunque, com'è come non è, Cass si eclissava, Cass aveva eluso gli uomini.

Continua...

27 novembre 2004: ancora (?) un update

Oggi il sito si arricchisce di una nuova sezione che da tempo vado promettendo: le foto dei sosia! Qualcuno ha detto che per ogni persona è molto probabile che ce ne sia una quasi perfettamente uguale. Questo è assolutamente vero e nella nuova sezione sosia noi lo dimostreremo.

18 Ottobre 2004: Foto messe a nuovo

A grande richiesta di ben una persona (ciao Leo) vi propongo la estensiva riorganizzazione delle foto del sito! Pertanto, fiondatevi tutti immediatamente nella sezione foto del sito per ammirare con i vostri occhi tanta magnificenza.

PS: a grande richiesta (sempre lo stesso) è stata aggiunta una nuova sezione dedicata agli amici di Matera :)

1 Ottobre 2004: La Madre Dei Cretini...

Oggi mi è successa una cosa buffa. Ero al parcheggio del Conad di Parma che, come tutti sanno, ha quattro strade al suo interno, ognuna delle quali è a senso unico in senso contrario alla precedente. In pratica le strade nel parcheggio formano una serpentina che si può percorrere in un senso solo, ma con una strada sul lato sinistro.

Immaginate la mattina di oggi. Sto uscendo dal parcheggio da una delle strade a senso unico, nel punto segnato dell'asterisco, quando vedo un'auto che vuole entrare in contromano nella mia corsia. Avendo visto che, per girare nella strada laterale, mi sono messo sul lato sinistro della strada (a senso unico), il guidatore mi fa cenno di indietreggiare. Mando uno sguardo ai triangoli della precedenza rivolti verso di me, che occupano tutta la mia carreggiata, apro il finestrino e gli faccio:

"Guardi che qui è senso unico, non può entrare. Prenda la strada più avanti!"

Al ché lui risponde, con un gran sorriso di compatimento a sottolineare l'evidenza della cosa:

"Guardi lei, che è esattamente il contrario - non le vede le freccette per terra?

Sono ancora sconvolto.

Locandina n.1     Locandina n.2     Locandina n.3     Locandina n.4    

28 Settembre 2004: Fama Inaspettata

Oggi il mio sito ha ricevuto la visita del primo visitatore (come dice la parola) che non è stato stressato né pagato dal sottoscritto per venire qui sopra a dire la sua; il visitatore ha addirittura usato la bacheca e ha affermato che la mia homepage è la seconda pagina che compare in google se uno cerca Efreet.

Pertanto, in segno di gioia e giubilo, aggiungo al sito alcune foto che sono state illegalmente sottratte a Wintricks o meglio al suo forum, sperando che nessuno mi denunci ^_^

Yankee Go Home     Vicolo Squallore a Modena     Locandina n.3     Locandina n.4    

22 Settembre 2004: Foto In Ordine

E così finalmente mi sono deciso a mettere un po' di ordine nelle centinaia di foto che quotidianamente faccio con il mio telefono (altre informazioni sul mio telefono nella parte destra di questa pagina). Pertanto, mi sono messo lì di buona lena e le ho suddivise tutte per data, in modo tale da poter recuperare qualche perla che ancora non era finita su questo sito.

Pertanto, eccole qua! :)

Locandina n.1     Locandina n.2     Locandina n.3     Locandina n.4    

09 Settembre 2004: Le Immagini Dell'Estate

Eccoci qua, avendo ormai preso il pericoloso andazzo di aggiornare il sito ogni tanto (sia ieri che oggi insomma) ho pensato che fosse il caso di includere una selezione delle foto più significative di quest'estate 2004 che è appena - sigh! - finita...

Pertanto, vi lascio a riempirvi gli occhi con queste scene (ovviamente terribili). Buona visione!

Locandina n.1     Locandina n.2     Locandina n.3     Locandina n.4    

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8 Settembre 2004: Michele alias Caparezza

E così ecco pure l'epico aggiornamento del sito che arriva dopo mesi e mesi di silenzio... ebbene lo confesso, dal giorno che passai elettronica AB sono un uomo cambiato e ormai queste cose da giovani, quali per esempio aggiornare il mio sito, non hanno più fatto parte del mio orizzonte quotidiano: ho imparato tuttavia cose strabilianti, come la perduta arte di scrivere periodi lunghissimi e vagamente insensati (e ovviamente senza punteggiatura e senza conclusione e)

Per il resto, l'altra sera ho visto Caparezza e sono rimasto piacevolmente colpito dalla sua abilità scenica nonché dalla validità della sua musica, unica cosa strana è che giù dal palco pareva più vecchiotto e più tranquillo, mentre io lo immaginavo un diavolaccio iperattivo!! Molto intellettuale invece.

Comunque bellissimo concerto ;) Nel frattempo rimuovo la lode che feci mesi fa alle onde elettromagnetiche in quanto la mia chiavetta Bluetooth si è rimessa a non funzionare correttamente, pertanto un centinaio di foto che avevo preparato per il sito sono ancora bloccate sulla flash del telefono! Morte alle onde elettromagnetiche!

20 Giugno 2004: Lode alle Onde Elettromagnetiche

Quella che vedete è un'onda elettromagnetica a propagazione lineare. Essa è costituita da un campo elettrico e un campo magnetico che oscillano lungo direzioni perpendicolari alla direzione di propagazione dell'onda e perpendicolari tra loro. Un'onda elettromagnetica ha un sacco di utilizzi curiosi e bizzarri, per esempio consentire al tifoso espulso dallo stadio di ascoltare la partita alla radio, o scaldare il cervello alla gente che usa il cellulare oppure causare tumori alle persone che vivono nelle vicinanze dei ripetitori di Radio Maria.

Le persone normali le usano principalmente come oggetto di improperi durante lo studio di Fisica C, bersagliando di passati e futuri accidenti gli scienziati e i fisici che le hanno studiate e che hanno quindi sviluppato l'ermetica teoria delle onde elettromagnetiche.

Distanziandomi da questo  background di utilizzatori e critici delle onde elettromagnetiche, io oggi rendo a loro (le onde, e chi sennò?) lode in quanto mi hanno permesso finalmente di scaricare le nuove foto dal mio cellulare, consentendomi di aggiungere qualche pagina immortale sul mio visitatissimo sito (metà del counter sono miei refresh, ah oh lo confesso).

31 Maggio 2004: Keeping up the Good Job

Dopo un lungo periodo di assenza dal sito, oggi mi sono imbattuto nelle statistiche del mio account shinystat e, oltre a farmi due risate con le  chiavi di ricerca che hanno portato gente sulla mia pagina ( vedere per credere ) mi sono accorto che una sparuta comunità di utenti viene attratta con l'inganno su questo index... Quindi ho giudicato doveroso rivolgere a tutti loro un caloroso saluto dal webmaster di questo sito.

E se non trovate quello che cercate, è colpa di Google...

29 Aprile 2004: Back from Budapeischt

Stamattina sono tornato da Budapeischt. Budapeischt è una città che si trova in Ungheria, un paese dove tutti parlano una lingua strana e incomprensibile. Loro stessi non sanno bene cosa dicono, tanto che in genere metà degli ungheresi imparano a parlare, e l'altra metà ad ascoltare. Tutti gli ungheresi fanno di lavoro i camerieri e ti spiano mentre mangi. Quando posi qualcosa accorrono subito per rubartelo, poi lo trascinano nelle loro tane e ne fanno razzia.

A Budapeischt c'è un albergo con un parcheggio davanti. Se parcheggi nel parcheggio, ogni giorno un vigile ti dà la multa avvolta con grazia in una bustina azzurra perché è bello tornare alla sera e trovare qualcosa che ti aspetta, messo lì per te. Il vigile lo sa e provvede. La busta serve a non far bagnare la multa perché si sa, a Budapeischt spesso piove.

A Budapeischt c'è un ponte fatto di catene, i metallari ne vanno matti. Si raccolgono sul ponte e si buttano nel fiume sotto, che si chiama Duna, come la Fiat che porta sfiga. Oltre il ponte c'è una montagna con un buco in mezzo e una piccola grotta, con una chiesetta che si può visitare solo alle sei di sera. Sopra la montagna c'è un forte in cui hanno sparato da dentro a dentro, così da fuori è perfetto e dentro invece è pieno di buchi. In mezzo alla fortezza ci sono quattro cannoni, ma quelli non li hanno usati.

Scendendo dalla montagna si incontrano 182 lampioni. In ogni lampione c'è la fotocopia di una foto porno che hanno messo lì perché sulla montagna giocano i bambini. Ogni tanto i turisti prendono le fotocopie delle foto e le accartocciano facendo un suono tipo il Magnum che si rompe, e le infilano dentro i lampioni. Tutti i lampioni sono rotti, così i turisti hanno un posto comodo per nascondere le fotocopie accartocciate.

A Budapeischt c'è una chiesa molto famosa. Un santo ungherese ha benedetto la chiesa in modo tale che ora vi si possono scattare le foto anche al buio, rigorosamente senza flash. Budapeischt ha un palazzo del parlamento molto famoso e un ristorante con una cameriera bionda molto professionale. Vicino alla chiesa c'è un edificio rotondo che si chiama il bastione dei pescatori, e vicino al bastione dei pescatori c'è un uomo con un'aquila su un braccio. L'uomo chiama l'aquila per nome e la tiene legata a un laccio, e due volte al giorno le fa fare un volo di 23 metri.

13 Aprile 2004: Titoli Di Giornale

Capita a volte di notare, in luoghi lontani, cose che nel proprio mondo personale non esistono. Ossia dettagli che rivelano un modo diverso di interpretare lo stesso universo oggettivo. Succede in treno quando sei di fianco a una persona che scopri essere analfabeta, per esempio, oppure quando parli con chi si drogava - e porta ancora nello sguardo il segno della sofferenza. In quel momento ti rendi conto che la tua visione della realtà non è l'unica che esista, che non tutti hanno il tuo paio d'occhiali; è la tipica cosa che sembra una stronzata - e la è! - direte voi. E invece no.

Io, più modestamente, trovo singolari e stranamente divertenti i titoli dei giornali che si trovano nelle località di villeggiatura... messi in bella vista sui cartelloni davanti alle edicole... cercando di attirare l'attenzione del passante in modo un po' ingenuo. Ve ne regalo un po' :) affinché possiate acquisire uno sguardo più divertito verso il mondo...

Locandina n.1     Locandina n.2     Locandina n.3     Locandina n.4    

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05 Aprile 2004: Strani Avvenimenti Sociali, parte seconda

La macchina e la moglie Ora, mettiamo che il pirla dell'indovinello precedente si sposi finalmente con la povera disgraziata del Bronx e trovi un buon lavoro in provincia di New York. La sua raggiunta tranquillità lo porta a una vita sedentaria e imbolsita, tanto che alla fine quello che era stato un ragazzo bigamo e spregiudicato si ritrova un calmo e posato pendolare.

Egli ha l'abitudine di arrivare alla stazione di New York ogni sera esattamente alle cinque. La moglie lo viene a prendere ogni sera in auto e lo riporta a casa. Un giorno egli prende il treno precedente e arriva alle quattro. Il tempo è bello, e perciò invece di telefonare a casa si mette a fare una passeggiata lungo la strada percorsa sempre dalla moglie. Quando si incontrano egli sale in macchina e arriva a casa dieci minuti prima del solito.

Supponendo che la moglie guidi sempre a velocità costante (!) e che in questa occasione sia partita giusto in tempo per arrivare puntuale per il treno delle cinque, per quanto tempo ha camminato l'uomo prima di incontrare la moglie?

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03 Aprile 2004: Strani Avvenimenti Sociali

Il Treno Un giovanotto vive a Manhattan, vicino a una stazione della metropolitana. Egli ha due amiche, una a Brooklyn, l'altra nel Bronx. Per andare a trovare la ragazza di Brooklyn prende un treno diretto verso la parte bassa della città; per la ragazza del Bronx prende dallo stesso marciapiede un treno verso la parte alta della città.

Siccome tutte e due le ragazze gli piacciono ugualmente, prende semplicemente il primo treno che passa. In questo modo fa determinare alla sorte se andare verso Brooklyn o verso il Bronx. Essendo molto fuori (come avrete già capito dalla descrizione dei suoi metodi di pastura) il giovanotto arriva alla stazione in un momento qualsiasi ogni sabato pomeriggio.

I treni per Brooklyn e per il Bronx arrivano alla stazione con la stessa frequenza (uno ogni 10 minuti). Purtuttavia, per qualche strana ragione, egli si accorge che passa più tempo con la ragazza di Brooklyn che con l'altra. Infatti, egli si ritrova con lei nove volte su dieci.

Potete trovare una buona ragione per cui le probabilità siano così fortemente favorevoli alla ragazza di Brooklyn?

E soprattutto: ma i protagonisti degli indovinelli sono tutti così nadari? ^_^

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25 Marzo 2004: Il Disertore

Boris Vian
Lo confesso, questa volta non sono originale. Questo post non è farina del mio sacco, ma è brutalmente ispirato dal grande Gianmaria Testa il cui concerto ho avuto il piacere e l'onore di ascoltare al teatro di Noceto qualche settimana fa.

É stato infatti lui a farmi conoscere la strana storia di una canzone che avevo sicuramente già sentito in precedenza, ma senza mai ascoltarla in modo attento. Una canzone che era entrata a far parte di quell'insieme di cose-che-devo-sentire-prima-o-poi. Beh in pratica ero a questo concerto, con Gianmaria Testa che suonava, e alla fine fine del concerto cosa mi combina? Mi fa una lunga digressione su Boris Vian.

Voi vi chiederete: ma chi è Boris Vian? E Gianmaria Testa mi spiega, con i suoi modi garbati, che questo Boris Vian era un cantautore francese nato nel 1920, fornito di un carattere un po' particolare. Senza usare eufemismi, era veramente incazzoso! Ora, bisogna fare una doverosa premessa: ossia che la Francia in quegli anni si stava per imbarcare in quella che sarebbe stata una guerra lunga e devastante, in Algeria.

E questo tipo incazzoso e malato di cuore (morì a soli 39 anni) si inventa una canzone di protesta tra le migliori che io abbia mai sentito, che si intitola appunto Le déserteur. Una canzone censurata durante la guerra, e riscoperta da Ivano Fossati in una bellissima traduzione, nell'album Lindbergh: lettere da sopra la pioggia.

Volete davvero lasciare che questo post finisca nel mucchio delle notizie dimenticate, e aspettare che passi da queste parti un altro Gianmaria Testa, prima di sentirla? :)

12 Marzo 2004: Damien Rice

Damien Rice Sono stato affascinato lentamente come sempre accade per tutte le cose preziose. All'inizio è stata solo una scintilla sullo sfondo, poi piano piano la scintilla è diventata una luce che ha dato un po' di colore a tutto. E infine mi sono accorto che ero al cospetto di qualcosa di importante.

Il tempo mi ha convinto senza grossa fatica che Damien Rice è un esecutore e un compositore di grande talento. Attinge alla fonte del più classico folk americano per creare qualcosa di nuovo e personale, con la delicatezza e la squisita compostezza di un Buckley un tantino più acustico e minore tormento. Trova il suo innegabile fascino nella semplicità della costruzione e nella suggestione di una chitarra assolutamente funzionale alla narrazione, né più ne meno.

Il suo primo disco,  O*, è balzato al comando in solitaria nella mia playlist... credetemi, non c'è una singola traccia che non valga la pena di ascoltare. Per i più intraprendenti, su Emule trovate i filmati della sua esibizione live, AOL sessions. Inutile dire che è stupenda. Beh io il mio consiglio per gli acquisti ve l'ho dato, ora sta a voi... ^_^ (best heard with foobar2000 magari con qualche stringa di configurazione...)

*NB: Il link fornito è un link eD2k, ossia richiede un client Emule, eDonkey2000, o Overnet.

10 Marzo 2004: Una nota al volo

Solo una nota al volo causa poco tempo disponibile per scrivere su questa pagina! La bacheca risulta ora più popolata grazie al supporto degli  amici di Monaco, la  quinta pagina di foto è online, e il sito ha ricevuto un sacco di complimenti inaspettati (e immeritati). Inoltre,  Miller il grandissimo si è offerto di aiutarmi a dare una nuova veste al sito, con PHP e database e tutto. Sarebbe un sacco bbbello! =) Ciao, o Fratelli.

Just a note on the fly because I really have little time to update the page now! The message board has undergone a process of population thanks to our  German friends, the  fifth page of pictures is online and the site has received a LOT of unexpected (and undeserved) appreciations. Furthermore,  Miller has volunteered to make a new visual look to the site, with PHP and database and who knows what else. That would be really cool! =) Good life to everyone, o Brothers.

08 Marzo 2004: Le foto fluiscono (pics are flowing!)

oggi è il mio compleanno

Cari amici italiani e tedeschi, le foto continuano a fluire dalla mia macchina fotografica e dal telefono fino ai server di Altervista. Ho appena messo online la quarta pagina, che potete trovare nella sezione  foto. Dateci un'occhiata! PS: questo non è un vero post ma una semplice nota per incauti visitatori... buona visione!

Dear friends, both Italian and German: the pictures keep flowing from my camera and my phone to the Altervista server. I just put on the fourth page, which you can find in the  pics section. Have a look! PS: this is not a real post, but just a notice for wandering visitors... have a good day!

07 Marzo 2004: Gangbang Italia is back

Gangbang Italia

Primo post bilingue della storia di questo sito, ne approfitto per ringraziare tutti gli amici di Monaco di Baviera che ci hanno accolto e tenuto compagnia per tre giorni e mezzo. Riassunto della storia: giovedì pomeriggio siamo partiti all'avventura alla volta di Monaco. Eravamo cinque: il Fetta, il Giuspo, Salva, Isaac ed io. Tutti nella macchina del Fetta. L'andata è andata (come dice la parola) liscia, tranne il Salva che è stato volontariamente investito durante una sosta pisciatoria (vedi le  foto ).

Una volta arrivati a Monaco ci siamo dispersi nella periferia est della città grazie a Fetta che ha sbagliato l'uscita dell'autostrada. Lì ci è successo di tutto, per esempio siamo stati perquisiti dalla polizia in quanto portatori non autorizzati di facce sospette e capelloni. I pulotti ci hanno fatti scendere dalla macchina e hanno frugato in ogni parte del nostro giovane corpo alla ricerca di chissà ché (non che ci voglia molta fantasia) ma per fortuna siamo risultati immacolati.

Arrivati infine alla meta, abbiamo fatto conoscenza con la famiglia più in gamba sulla faccia della terra: il nostro amico Timo, suo fratello batterista e fumatore si narghilé (che in tedesco si dice Schischah) Marco, sua madre instancabile preparatrice di colazioni e cene e suo padre ingegnere della BMW che disprezza la Ferrari. Inoltre Timo ci ha presentato un sacco di suoi amici che non sono assolutamente come ce li aspettavamo (io li immaginavo molto più chiusi, invece sono stati tutti simpaticissimi!) che ci hanno tenuto compagnia in modo molto cordiale.

Infine, ieri sera per festeggiare siamo stati a cena da mio cugino Michele e sua moglie Giuly che ci hanno ospitato nella loro casa di Monaco di Baviera e ci hanno anche offerto la cena! Prima di cenare, però, abbiamo avuto la splendida idea di passare alla Augustiner a imbottirci di birra, così abbiamo fatto estrema fatica ad arrivare alla fine della serata. Tra tutti, quello che stava meglio era sicuramente il Fetta, nonostante fosse quello che aveva bevuto più di tutti. Indubbiamente.

Gangbang Italia is back to Italy, we want to thank all the friends who've been so kind to keep us in their homes and drank beer with us and wine with us and... oh well anything ^_^ - we had a really great impression of Germany and German people. In the  pictures page you can find a brand new link to the  pictures I took in Munchen (forgive me, I don't write it right because I am lazy!). Now there are just some of the pictures, but soon they'll be all there. I really took a lot of pictures, so it's going to take some time! You can see more pictures by Marco in his  website (thanks Marco).

If you got some more pictures, you can send them to me and I will add them to my collection on this website. Thanks again and write something in the  message board (bacheca) if you have time! :-)

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28 Febbraio 2004: Neve

corvo nero

Ain't it just like the night to play tricks
when you're trying to be so quiet?
we sit here stranded
though we're all doing our best to deny it

Dedicato ai costretti in casa dalla neve, a coloro che vollero uscire per bere per dimenticare di bere e furono costretti nell'angusta dimora da una nevicata intempestiva (ma sicuramente tempestosa). E ora seggo (questa è per te, Fetta) qui nella mia poltroncina ammortizzata a chiedermi che cosa farò per il resto della serata, a parte i miei soliti viaggi mentali più o meno costruttivi (o distruttivi, a seconda dell'umore e della predisposizione).

Essenzialmente a pensare che i rapporti umani hanno la rara crudeltà dell'idealizzazione delle persone e della loro distruzione, come castelli di carte, che sopravviene inesorabile in qualche momento critico che avevi assolutamente sottovalutato, o preso sottogamba come una cosa di tutti i giorni. E si finisce per perdere sia la persona reale, che l'immagine che ci siamo costruiti di quella persona. E quale delle due perdite fa soffrire di più?

Personalmente, perdere le persone non mi ha mai fatto troppo male. Una persona è fatta di carne e sangue, ha pregi e difetti. Se vivi a contatto con una persona l'apprezzi per i suoi pregi, e ti abitui ai suoi difetti (o il contrario); ti rendi conto che è qualcosa di simile a te. E giorno dopo giorno anche una persona nuova e interessante diventerà inesorabilmente un'immagine di sottofondo della nostra esistenza, piacevole o spiacevole.

Perdere le immagini delle persone è sempre stata la cosa che mi ha riempito la testa di contrasti deleteri... perché se non vedi più una persona l'immagine che hai di lei si ripulisce. Si dimenticano le cose brutte e si ricordano le cose belle. E in certi casi si ricordano anche le cose brutte con nostalgia. Questa è la grande crudeltà di chi se ne va... lasciare un'immagine di sé che non ha più rapporti con il mondo reale.

And these visions of Johanna are now all that remains...

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24 Febbraio 2004: Hempelomatosis

corvo nero

Supponiamo che uno scenziato voglia verificare l'ipotesi "tutti i corvi sono neri". La sua ricerca consiste nell'esaminare il maggior numero di corvi possibili. Ogni corvo nero che trova può essere considerato una piccola conferma alla sua ipotesi. Ma analizziamo la questione sotto il punto di vista della logica pura.

L'enunciato "tutti i corvi sono neri" può essere trasformato in "tutti gli oggetti non-neri sono non-corvi". Questa è soltanto una differente formulazione dello stesso significato. Ovviamente, la scoperta di un oggetto qualsiasi che confermi il secondo enunciato deve confermare anche il primo.

Quindi, lo scenziato procede ad esaminare tanti oggetti non-neri per confermare l'ipotesi che tutti loro sono non-corvi. Trova per caso un oggetto rosso. Un esame più accurato dimostra che si tratta di una mucca. Siccome questo oggetto soddisfa il secondo enunciato, deve per forza soddisfare il primo, e aggiungere una conferma alla teoria originaria.

Ecco pertanto dimostrato che trovare per strada una mucca rossa vi aiuterà a dimostrare che tutti i corvi sono neri. E questo si chiama Paradosso di Hempel, e pone una lunghissima serie di interrogativi inquietanti sulla validità e sui fondamenti del metodo scientifico.

Quando si dice utilizzo creativo dei corvi...

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19 Febbraio 2004: Varie ed eventuali

Un post autocelebrativo. Ogni tanto ci vuole un bel post autocelebrativo, per parlare di cose che non interessano a nessuno. Oggi per esempio ho aggiunto la funzione "commenta" per commentare (ma va?), ho aggiunto qualche perla degli ultimi giorni, e varie cose sparse. Ho aggiornato le didascalie delle foto nella sezione foto (soprendente vero?)... Nel frattempo la mia collezione di fotine da mettere sul telefono si arricchisce di giorno in giorno, sono un pescatore di foto. La Fra (sia l'una che l'altra) ha protestato perché nella sua foto non è abbastanza carina (ciao Fra) ma non ha voluto mandarmi materiale migliore, quindi.

Varie! Buen, a partire dall'11 marzo Babbo Natale Telecom mi regala una ADSL a 640 kbps... senza che io l'abbia chiesta, a me andava benissimo pure a 256! Beh, meglio così :)... dimenticavo, ho pure aggiornato la bacheca in modo tale che sia più funzionale e che abbia lo stesso sfondo del sito. Inoltre, tanto per fare un piacere al Fetta (sentiti colpevole) ho pure fatto in modo che, se clicchi su HOME, ti porti effettivamente alla HOME (l'ho fatto per te, ricordatelo).

Ho scaricato tante suonerie anche se mi sento laido a farlo, ho in mente il grandioso progetto di una pagina con tutte le foto buffe che faccio col telefono. Un altro grandioso progetto che ho è pubblicare la mia playlist depressa per dimostrare al MONDO (ovviamente) che è più depressa della playlist depressa di Giulia.

Voglio il monopolio della depressione!!!

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16 febbraio 2004: La felicità

Il problema con la felicità è che la felicità è qualcosa di diverso da sé. Voglio dire, nessuno dice mai: ho la felicità, o sono la felicità. Tutti dicono: cerco la felicità. Tantomeno "sono la felicità".

La felicità è un oggetto che è altro rispetto a sé. Quindi per forza uno non può essere felice da solo. In un certo senso è una bella inculata, è come se ti dicessero: " va bene, esistere puoi esistere anche facendoti i cazzi tuoi e sbattendotene del mondo, ma se vuoi essere felice devi fare un passettino in più. "

É uno sporco trucco come tutta la natura delle cose: non mangiare la cioccolata sennò ti vengono i brufoli, non comprare la macchina con 200 cavalli sennò consuma troppo. Non fidarti di quella persona altrimenti se ne approfitta. Non dare una mano altrimenti si prenderà il braccio. Studia altrimenti non sarai mai nessuno nella vita. E piano piano, ma inesorabile, il mondo che immaginavi scivola via per lo scarico del cesso, O fratelli.

Ecco, stasera non ho messo un'immagine perché a non so proprio come rappresentare la felicità. O meglio lo so, cioè io tendo sempre a identificare la felicità con una sola persona con cui sto bene e che sta bene con me. Ma le poche volte che ho avuto una persona di quel tipo c'era sempre qualcosa di stonato, qualcosa che non era esattamente come previsto.

Decisamente, c'è ancora qualcosa che mi sfugge nella natura delle cose. O forse semplicemente non ho mai avuto una persona abbastanza giusta da cambiare il triste status quo.

Bukowski adesso col tuo permesso, caro lettore, vorrei ricominciare ad occuparmi di puttane e di cavalli e di sbornie, finché c'è tempo. se queste cose sono apportatrici di morte, beh, allora, mi sembra che sia molto meno offensivo essere responsabili della propria morte piuttosto che di quell'altro genere di morte che vi viene offerta imbellettata con frasi di Libertà e Democrazia e Umanità e/o un po' di tutta quella Merda.

(che c'entra? Niente ma io qui sono un dittatore)
Grazie Buk.

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14 Febbraio 2004: Dongle, dongle

Gli esami sono alle porte e non ho voglia di studiare (come dimostra questo improvviso interesse per il sito). Gli esami sono alle porte e non ho tempo di andare a fare una foto al cartello del ponte di Mezzo. Gli esami sono alle porte e bussano e non ho tempo di andare a comprare un dongle (dongle, dongle, che bella parola) bluetooth per il mio telefono nuovo (mitico 3660) (dongle, dongle).

San Valentino

Gli esami sono alle porte e stasera si esce a guardare le ragazze (degli altri).

Io amo San Valentino.

(dongle, dongle)

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12 Febbraio 2004: Il gomitolo filosofico

Quando ero piccolo pensavo che la mia vita sarebbe stata un'evoluzione inarrestabile da uno stato peggiore a uno stato migliore. Pensavo che ogni cosa sarebbe stata dietro l'angolo, con poca fatica e tanta soddisfazione. In un certo senso, pur non considerando l'esistenza di un dio, ero convinto che ci fosse qualcosa a stabilire che le delusioni dovessero essere compensate da soddisfazioni di maggiore entità.

La realtà si è rivelata un po' più dura del previsto: crescere è anche accettare delle pareti e delle transenne, dei paraocchi che ci mettiamo in testa da soli. Ogni scelta comporta la rinuncia a un vasto insieme di possibilità, e il problema è che si vive una volta sola e quindi tutto quello a cui rinunciamo è perso per sempre. Per lo stesso motivo, nella vita non ci si può permettere di sbagliare clamorosamente perché non avremo una seconda chance. Bisogna usare bene la propria esperienza per riuscire al primo colpo.

Gomitolo Fin qui tutto bene. Ma siamo sicuri che la felicità non consista proprio nel non fare delle scelte? Che rimanere gomitolo non sia meglio che diventar maglione? Ho pensato spesso che, tutto sommato, la strada è un luogo migliore della meta. Che il viaggio sia più appagante dell'arrivo e del riposo...

Sappi che tutte le strade
(Pier Mario Giovannone)

sappi che tutte le strade, anche le più sole
hanno un vento che le accompagna

e che il gomitolo, forse
non ha voluto diventar maglione

che preferisco non imparare la rotta
per ricordarmi il mare

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3 Febbraio 2004: Notte stellata...

Van Gogh - Starry Night Mi piace la coppia bassa del motore, il vento notturno che carezza l'auto, le ruote che disegnano curve sulla strada umida... la nebbiolina bassa di fine inverno. Mi piace passare per i luoghi della mia giornata e vedere come i lampioni rendano tutto più delicatamente blues e sottotono, come un disco di Norah Jones e un tavolo di legno di abete bianco. Mi piace perdermi nel rito della guida e pensare. Pensare è sempre più facile quando hai altro a cui pensare.

Amo il viaggio più che la meta, amo i dischi che sento durante il tragitto. Mi piace la notte intorno, essenziale e morbida. Ogni tanto penso a come sarebbe il mondo se le persone non potessero vedersi, ma solo parlare. Alle scelte che avrei fatto, a cosa sarebbe cambiato. Il risultato è abbastanza deprimente per uno come me che pensa di basare buona parte del suo giudizio sulle persone sulla conversazione e sullo spirito. Sulla fantasia e sulla originalità.

Qualcuno un giorno mi disse: "a teatro, un personaggio parla per quello che pensa di essere, agisce per quello che è, è visto dagli altri secondo la loro immagine pubblica". É una frase molto vera. In fin dei conti mi rendo conto che le persone che stimo maggiormente sono quelle che parlano e agiscono nello stesso modo...

1 Febbraio 2004: Tutto ciò che voglio...

Joni Mitchell "Non ho mai avuto tanto come ho adesso. Ho vissuto sempre da sola. Molte volte affronto la morte senza che importi a nessuno. Ho guardato dentro le case e le tende degli altri, nella più gelida oscurità, e ho visto figure che si abbracciavano nella notte. E non mi sono fermata mai. Tu ed io abbiamo il calore. Ed è così difficile trovarlo in questo mondo. Ti prego. Lasciamo che siano altri a non fermarsi nella notte. Afferriamo il mondo per la gola e obblighiamolo a darci quello che desideriamo."

Da: "Conan Il Barbaro"

30 Gennaio 2004: Mama, you been on my mind...


C'è una canzone di Bob Dylan per ogni momento della nostra vita. Anche per i momenti in cui non c'è nessuna canzone di Bob Dylan che ci venga in mente. Anche quando non c'entra proprio niente. Una canzone dedicata ai momenti in cui era appropriata.

Perhaps it's the color of the sun cut flat
An' cov'rin' the crossroads I'm standing at,
Or maybe it's the weather or something like that,
But mama,you been on my mind.

29 Gennaio 2004: Lo strano frutto...

Prima di procedere nella lettura, immagina di trovarti nel 1941 in un locale jazz nel Greenwich Village di New York. É la fine di gennaio, fuori è buio, si è alzata una nebbiolina sottile e l'aria umida ti bagna le ossa. Hai camminato mezz'ora tra i palazzi di cemento spogli e torreggianti, hai i piedi freddi. Ti siedi a un tavolino rotondo con uno scotch liscio e aspiri l'odore del fumo e dell'alcool. Ti guardi intorno: tavoli disabitati, la stanza ospita solo un paio di ubriaconi di lungo corso delusi dalla vita. Disillusione, rassegnazione. Sembra tutto così appropriato...

Una donna si alza, abbandona il suo drink e sale sul palco in silenzio. Si aggiusta il microfono, si sistema i capelli e comincia a cantare... tranquillamente, dolcemente...

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

Questa canzone ha un effetto bizzarro su di me... mi inietta un freddo color caffè nella schiena e un'instabilità, un'obliquità inquietante. Come molte canzoni di De André. Come tutti i capolavori. Non a caso, è una delle incisioni più famose della storia del jazz. Billie Holiday la trasse nel 1940 da una poesia di Lewis Allen. Lo strano frutto di cui si parla è il cadavere di un nero impiccato. In effetti è una canzone di protesta contro un periodo di feroci linciaggi nel sud degli Stati Uniti. Ma questo l'ho scoperto solo recentemente.

Negli anni 40 la canzone fu ritirata dalle radio in quanto accusata di essere un fattore determinante un una serie di suicidi che si erano verificati in tutto il paese. La stessa Billie Holiday incontrò grosse difficoltà ad eseguire il pezzo in pubblico. Nessuno voleva sentirlo. In seguito solo pochi artisti eseguirono Strange Fruit dal vivo, tra cui Nina Simone e Josh White. Inevitabilmente venivano scoraggiati dal pubblico. Recentemente è stata eseguita dal vivo dal grande Jeff Buckley.

Prima della sua morte, annegato nel Mississippi...

27 Gennaio 2004: le 1001 cose...

Ieri ho parlato di cose che non mi piacciono. Questo è un fatto. Un altro fatto notevole è che vedo sempre le cose che non mi piacciono. Forse è un effetto, forse è la causa dello iato (da pronunciare rigorosamente facendo il gesto delle due mani che battono, ma senza fare alcun rumore), dello iato dicevo (ripetere il gesto) tra reale ed ideale. Lo iato (...) è causa primaria di una patologia che si chiama incazzatura latente permanente retroattiva.

Appare pertanto ovvio che in genere so molto meglio cosa non mi piace rispetto a cosa mi piace. Quindi tenterò di andare controcorrente e fare una lista delle cose che mi piacciono.

26 Gennaio 2004: Rotonde e logica stradale

Questa è una rotonda. É un tratto di strada rotondo con qualcosa di rotondo in mezzo. La sua funzione è semplice: la rotonda sostituisce un semaforo, permettendo agli automobilisti di passare in modo proporzionale al volume di traffico proveniente dalla direzione da cui vengono.

Una rotonda elimina i tempi morti di attesa: se sostituisce un incrocio a precedenza, consente di fare attenzione a una sola direzione invece che a due; se sostituisce un incrocio a semaforo, il suo carattere naturalmente analogico e quindi più preciso consente di ridurre i momenti in cui una colonna di auto è ferma quando dall'altra parte non arriva nessuno.

Fin qui tutto la-pa-lis-sia-no. Ma con questo cosa voglio dire?

Insomma le rotonde, che potrebbero fare tanto bene al genere umano, sono per me causa di continue rotture di palle e tristi prese di coscienza sulla morale stradale dell'uomo moderno.

ARGH!

19 Gennaio 2004: Elettronica e soft-pop

Gov't Mule Ebbene sì, è successo anche a me. Pensavo di essere immune alla immane mania soft-pop (notare le assonanze) - ma subdolo il morbo ha colpito sotto forma di Gintare che mi ha mandato una canzone tratta nientepopodimeno (quindi abbasso la stitichezza) che dalla colonna sonora di Shrek. Shrek è il nome di un coso buffo nonché il suono che hanno fatto le mie orecchie quando ho udito la provenienza del materiale audio che mi era proposto, tuttavia sono stato smentito dai fatti e ho scoperto una canzone niente male, tipico lento strappamutande per tutte le evenienze.

Nel frattempo, continua il download selvaggio di bootleg rari e preziosi da  questo simpatico loco, ma attenzione: richiede BitTorrent e può dare assuefazione (e tra l'altro è completamente legale!!! Orrore!!!) ^_^ Ciao tonti...

15 Gennaio 2004: Satchmo

satchmo

Ho il vecchio Satchmo qui nella mia stanza mentre scrivo. Ha invaso le cassette del mio pc mentre ero qui a farmi gli affari miei. É arrivato di soppiatto dalla rete e mi ha riempito la stanza di questo gusto anni 30, di questo mood malinconico ma dolce e caldo... quest'uomo ha decisamente qualcosa di grande (no, non quello). Sono blasfemo se per associazione di idee lo collego all'odore di caffé dei bar sciccosi di Parma?

Mi sono chiesto ultimamente che cosa devo scrivere in questo sito. Ci sono persone che parlano dei loro fatti personali, dei loro problemi. Io spesso non lo faccio nemmeno con le persone che conosco, quindi non penso che lo farò qui dove chiunque può leggermi. Forse posso scrivere di musica, ma che senso ha scrivere di musica? La musica va sentita! Molte parole sulla musica sono parole gettate al vento.

Guardando una quantità di siti personali ho preso in considerazione diversi temi:

Ma in fin dei conti che mi frega? Siete i miei utenti (utonti) quindi vi stresso come mi pare! Questo implica che questo posto rimane una zona in cui scrivo quello che mi passa per la testa, dalla cronaca della giornata alle mie ultime scoperte musicali. Se non siete d'accordo troverete senz'altro spazio per le vostre critiche   qui.

A dire la verità vorrei essere capace di scrivere dei mini-racconti belli come quelli che scrive la Giulia, che a mio parere ha veramente un grosso talento. Ma riconosco i miei limiti e non ci provo neanche...

13 Gennaio 2004: porting in progress...

Lo sciopero dei lavoratori dell'ATM mette in ginocchio Milano, lo sciopero di Xoom mette in ginocchio i milioni di incolpevoli utenti del mio sito. Con un gesto denso di significati nascosti ho deciso di cambiare hosting.

Lo sciopero selvaggio di Xoom
Lo sciopero selvaggio dei dipendenti di Xoom

Per festeggiare l'inaugurazione di questo nuovo spazio, ho riesumato due poesie nuove nella sezione  Poesie Preferite che includono le registrazioni della lettura da parte dell'autore (Charles Bukowski)... ovviamente chiunque capiti su questa pagina è OBBLIGATO a leggerle e a sentirle (altrimenti che ce le metto a fare?).

10 Gennaio 2004: messing things up...

Mantenere la pagina compatibile XHTML era troppo per me: ho pensato bene di cambiare la struttura del sito, schiaffare in prima pagina queste interessantissime (?) parentesi giornaliere e spostare la storia della mia vita in un'apposita pagina dedicata all'autore. Il mio progetto di fracassarvi le palle dovrà seguire nuove strade...

Il simpatico Nokia 6600 che sto tenendo d'occhio ha raggiunto la cifra di 398 Euro nella versione import parallelo, ossia in garanzia Europa. Le mie finanze gementi e piangenti lamentano un buco pari a quello del buon Calisto. Telefono rimarrà un sogno almeno fino alla prossima settimana.

I Have A Dream
"I Have A Dream..."

9 Gennaio 2004

Ho appena ottenuto ciò che sopra ogni cosa bramavo: la certificazione XHTML 1.0 per la mia pagina iniziale (che poi sarebbe quella che state leggendo). Mi sono interrogato sul significato di XHTML ma mi vengono in mente solo le dolorose ore che ho sprecato per ottenere questo stupido bollino (dannata mania perfezionista). Inoltre ho sistemato la pagina in modo tale che venga vista correttamente anche da Internet Exploder (ossia ci ho aggiunto un sacco di fuffa inutile che piace tanto ai giovani). Sacrificio totale.

XHTML = Xtra pacco nella traduzione

8 Gennaio 2004

Niente da segnalare, tranne la prima giornata seria passata al campus. Mutamenti nella struttura del sito che ora non mi ricordo (questa è una falsa news, in realtà oggi è il 10 gennaio e sto barando). Forse l'8 gennaio ho risolto l'annoso problema delle tabelle... ora il sito è decentemente guardabile anche con IE.

7 Gennaio 2004

Giulia  

Oggi ho incontrato la Giulia ! É esattamente come nella foto, praticamente identica a come me l'aspettavo, tranne che il bòz lo pronuncia in modo diverso ed è molto più alta del previsto (lo so, il mio maschilismo strisciante mi fa pensare che le donne siano tutte delle nanerottole). É venuta a studiare con noi e penso che fosse l'unica persona che combinava qualcosa in tutti i cubi.

Inoltre Pietro ha inserito a sorpresa il link a questo umile sito nel suo blog... ciò crea un pericoloso precedente... in quanto ora devo creare una sezione link e infilarci dentro siti e blog di tutti i miei amici (eek!).

Tra gli avvenimenti della giornata, è da segnalare il fatto che il mio sito ora funziona più o meno a tutti tranne che alla Giulia, alla quale compaiono solo i banner di xoom. Che dire, io ve lo dico sempre di usare Opera... Da ricordare anche che nella pagina iniziale il testo bianco dovrebbe essere su sfondo grigio, questo effettivamente accade in Opera, non in Internet Explorer (grazie Bill ).

Hey, dopo tutto è divertente scrivere cose che non leggerà mai nessuno... mi sento eroico! ^_^

6 Gennaio 2004

Giorno dell'Epifania e compleanno di Filippo. Gli ho appena fatto gli auguri. Ieri sera, prima di andare a letto, ho aggiunto al sito la sezione delle mie poesie preferite. Mi è venuto in mente perché leggendo in rete sono capitato nella poesia di Cesare Pavese e mi sembrava una cosa carina da aggiungere. Ci ho messo qualche poesia che mi ispira, sono tutte un po' tristi (lo so Botta, mi piacciono le cose tetre!). Oggi forse ne aggiungo delle altre, ora vediamo... :)

5 Gennaio 2004

Stamattina mi sono alzato, dovevo andare dal medico. Non avevo voglia di fare la coda, quindi ci ho spedito mia madre. Mi sono alzato con calma, ho fatto colazione, ho fatto un giro in paese e sono arrivato dal medico giusto in tempo per entrare! Questo mi ha fatto sentire molto soddisfatto di aver schivato le abituali ore di attesa. Ora è quasi l'ora di pranzo, e siccome non ho voglia di studiare (strano) ho aggiunto una foto alla sezione foto...

4 Gennaio 2004

Oggi ho lavorato un pochino al sito e ho aggiunto una sezione per le mie tabs, l'idea è di aggiungerne mano a mano che le faccio. Il bello è che i siti con poche tabs mi hanno sempre dato l'impressione di essere un tantino inutili, dato che esiste OLGA che ne contiene migliaia. Pertanto, ho deciso di aggiungere solo tabs fatte da me oppure rare e difficili da trovare (questo per giustificare almeno un minimo la mia incoerenza). Forse in serata aggiungerò dell'altro! Per ora non ne ho voglia.

3 Gennaio 2004

Oggi ho creato il sito in un attimo di noia mortale. Devo dire che non è brutto lavorare a una cosa che hai fatto tu e in cui puoi scrivere tutto quello che ti pare... di sicuro me ne stancherò presto, ma almeno per ora sono quasi soddisfatto del mio lavoro! Mi piacerebbe solo che Xoom consentisse di aggiungere CGI ai propri siti... ora come ora sono limitato a HTML statico! Beh amen, almeno è gratis ^_^

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